Esempi

Esempi di pitch per investitori: 3 minuti e storyline per deck

Due esempi concreti di pitch per investitori: un pitch di 3 minuti per un Demo Day e la storyline di un deck da 10 slide. Con analisi su cosa funziona.

Ultimo aggiornamento: 9 luglio 2026

Due esempi completi di pitch per investitori: un pitch di 3 minuti per il palco e la storyline di un deck da 10 slide per un incontro con i partner, con il messaggio chiave per ogni slide. Le aziende sono inventate, ma le dinamiche sono reali. La struttura sottostante è spiegata nella pagina Come scrivere un pitch per investitori.

Esempio 1: Il pitch di 3 minuti al Demo Day

Situazione: Demo Day di un acceleratore, 3 minuti, pubblico composto da business angel e due fondi early-stage. La startup: Restlos, software contro lo spreco alimentare nelle mense aziendali.

Una mensa aziendale che serve 800 pasti al giorno butta via circa 40 chili di cibo cotto ogni pranzo. Non perché i cuochi pianifichino male, ma perché lo fanno alla cieca. Nessuno misura ciò che finisce nel cestino. La cucina sa al centesimo quanto costa la materia prima, ma non ha idea di quanto ne stia buttando via un quarto.

Noi siamo Restlos. Sopra il cestino dei rifiuti c’è la nostra telecamera, sotto c’è una bilancia. Il software riconosce automaticamente ogni teglia che viene svuotata: 8 chili di sformato di patate, ore 14:00, linea di distribuzione due. A fine giornata, lo chef vede per la prima volta cosa sta buttando e i nostri suggerimenti di pianificazione gli dicono esattamente quanto cucinare il giorno dopo.

Il risultato in cifre: le nostre 62 mense clienti hanno ridotto gli sprechi del 28 percento in media nel primo semestre. Per una mensa da 800 pasti, parliamo di 2.400 euro di risparmio sulle materie prime al mese. Noi ne costiamo 490. Ecco perché il nostro tasso di abbandono dopo dodici mesi è pari a zero. Nessun cliente ci ha ancora lasciato.

Il mercato: solo in Italia ci sono migliaia di mense aziendali di queste dimensioni. Al nostro prezzo, parliamo di un mercato potenziale enorme, prima ancora di considerare ospedali, hotel o l’estero. Cresciamo del 15 percento al mese da otto mesi, interamente grazie a due partner commerciali nella distribuzione catering.

Siamo tre fondatori: la mia co-fondatrice ha diretto mense per nove anni, il nostro CTO ha sviluppato sistemi di riconoscimento immagini per il controllo qualità nel settore automotive. Io ho gestito contratti di catering per cinque anni, vedendo questo problema dall’altra parte.

Cerchiamo 1,5 milioni di euro di seed per 18 mesi: vogliamo scalare la distribuzione tramite partner da 2 a 10 regioni e passare da 62 a 300 mense. Se vuoi vedere cosa finisce nel cestino durante un solo turno di pranzo, la vista live della nostra cucina test è sul mio tablet. Passa a trovarmi dopo.

Perché questo discorso funziona: L’esordio rende il problema visibile in una scena concreta (40 chili, ogni pranzo) e nomina l’assurdità di fondo: costo della merce noto, spreco ignoto. La soluzione arriva come un’immagine che chiunque può ricordare: una telecamera sopra il cestino. La trazione è dimostrata due volte: risparmio calcolato rispetto al costo (2.400 contro 490 euro) e zero abbandoni come prova più solida. La dimensione del mercato è derivata dal basso, nessuna stima astratta. Il team è spiegato in tre frasi, ognuna legata a una competenza. La richiesta finale indica somma, arco temporale e obiettivo, seguita da un invito che trasforma gli ascoltatori in interlocutori.

Esempio 2: La storyline di un deck da 10 slide

Situazione: Incontro con i partner di un fondo seed, slot di 20 minuti. La startup: Ladeplan, software per la gestione della ricarica di flotte di furgoni elettrici per artigiani e assistenza domiciliare. Per ogni slide è riportato il messaggio chiave che la fondatrice espone; la slide mostra solo un numero o un grafico.

Slide 1: Titolo. “Ladeplan assicura che ogni furgone elettrico sia carico al mattino, riducendo al contempo la bolletta elettrica.”

Slide 2: Problema. “Un servizio di assistenza con dodici veicoli elettrici e otto punti di ricarica gioca a Tetris ogni sera: chi ricarica quando? Oggi lo decide un foglietto appeso alle chiavi. Se è sbagliato, al mattino salta un giro.”

Slide 3: Soluzione. “Ladeplan conosce i percorsi di domani, i prezzi dell’energia di stanotte e il livello di carica di ogni veicolo, distribuendo i processi di ricarica automaticamente. L’autista deve solo collegare il cavo.”

Slide 4: Demo prodotto. “Ecco lo schermo di una responsabile della logistica alle 17:00: vede a colpo d’occhio che tutti i dodici veicoli saranno pronti entro le 6:30, senza aver dovuto fare nulla.”

Slide 5: Mercato. “In Italia, migliaia di aziende con flotte tra i 5 e i 50 veicoli stanno elettrificando i mezzi. A 89 euro al mese per sede, il mercato è vasto. Partiamo da artigiani e assistenza perché i loro percorsi sono i più prevedibili.”

Slide 6: Modello di business. “Vendiamo abbonamenti software per sede, non per veicolo: l’azienda può crescere senza che il nostro prezzo aumenti. Questo rende la decisione d’acquisto semplice e il valore del contratto prevedibile.”

Slide 7: Trazione. “Da gennaio: 41 sedi paganti, 22 percento di crescita mensile. Il nostro canale principale sono gli installatori elettrici che montano le wallbox: 6 nuovi clienti su 10 arrivano da questa rete di partner.”

Slide 8: Concorrenza. “I grandi fornitori di gestione ricarica lavorano per colossi logistici con oltre 200 veicoli; sotto i 50 mezzi il loro business non è redditizio. Il nostro vantaggio competitivo è la specializzazione su piccole flotte: installazione in un pomeriggio, nessun reparto IT necessario.”

Slide 9: Team. “La mia co-fondatrice ha diretto il product management presso un produttore di colonnine, io ho digitalizzato la logistica di un servizio di assistenza con 70 veicoli. Abbiamo vissuto entrambi i lati di questo problema.”

Slide 10: Richiesta. “Cerchiamo 2 milioni di euro per 20 mesi: espansione della rete di installatori a 400 partner e integrazione dei cinque principali produttori di wallbox. Con questo arriveremo a 350 sedi, il punto in cui la Series A diventa naturale.”

Perché questo discorso funziona: Ogni slide ha un compito preciso e un messaggio chiave: la storyline funziona anche senza slide, che servono solo a illustrare. Il problema è presentato come una scena (il foglietto sulle chiavi), la dimensione del mercato è calcolata dal basso e giustifica la priorità dei target. La slide 7, oltre ai numeri, nomina il canale di vendita, ovvero il motore della crescita. La slide sulla concorrenza spiega perché esiste uno spazio di mercato, invece di negare l’esistenza di rivali. La richiesta finale si chiude con il traguardo che interessa di più agli investitori: il percorso verso il round successivo.

Il modello dietro entrambi gli esempi

Entrambi i pitch presentano calcoli invece di semplici affermazioni: risparmio contro costo, mercato dal basso, crescita con driver specifici. Entrambi spiegano il team attraverso due o tre frasi di esperienza professionale sul problema e terminano con una richiesta chiara composta da somma, tempo e obiettivo. La differenza sta nel formato: il pitch di 3 minuti condensa tutto su problema, prova e richiesta; il deck di 20 minuti può approfondire modello di business e concorrenza. Come sviluppare entrambe le versioni dagli stessi elementi è spiegato nella pagina Come scrivere un pitch per investitori.

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