Due discorsi completi per la Cresima, ognuno con un ruolo diverso: la madrina dopo il primo piatto, il padre per aprire il ricevimento. I nomi sono di fantasia, ma le dinamiche sono reali. Dopo ogni discorso troverai un’analisi del perché funziona, così da poter adattare lo schema alla tua situazione. La struttura di base è spiegata nella pagina discorso-cresima.
Esempio 1: La madrina durante il ricevimento
Situazione: Ricevimento in sala parrocchiale dopo la cerimonia, la madrina parla prima del dolce, circa tre minuti.
Cara Martina, cara famiglia, cari ospiti,
quattordici anni fa ero in chiesa davanti al fonte battesimale e ho promesso di prendermi cura di te. Tu hai dormito durante tutta la promessa. Oggi sei qui, sveglia. Più sveglia di molti di noi, a dire il vero.
Voglio raccontarvi un momento che descrive Martina meglio di qualsiasi pagella. L’autunno scorso eravamo in auto, di ritorno da un torneo di pallavolo, la terza partita persa di fila. Ho provato a dire qualcosa di incoraggiante, le solite frasi da madrina. Martina ha guardato fuori dal finestrino e ha detto: “Stiamo perdendo perché abbiamo paura di tirare. La prossima volta tiro io”. La volta dopo ha tirato. Tre gol, abbiamo perso comunque. Ma ha tirato.
Tua madre mi ha raccontato che durante il catechismo hai chiesto se si può credere anche quando si hanno dei dubbi. Il parroco ci ha pensato un po’. Ho trovato la tua domanda molto più interessante della maggior parte delle risposte che avevo io a quattordici anni.
È proprio questo che ti auguro per tutto ciò che ti aspetta: di tirare e di continuare a fare domande. Il tuo versetto della Cresima è tratto dal Salmo 37: “Affida al Signore la tua via e confida in lui”. Lo hai scelto tu e penso che ti rispecchi perfettamente. Ci sono cose che devi fare da sola e altre che puoi serenamente affidare a qualcuno. L’arte sarà capire la differenza. Io sarò felice di aiutarti, anche dopo oggi.
Ufficialmente il mio ruolo di madrina finisce oggi, secondo le regole. Ho deciso di ignorarle. Dovrai sopportarmi ancora: alle partite di pallavolo, alle serate al cinema e per tutto quello di cui non vorrai parlare con i tuoi genitori. Il mio numero di emergenza resta lo stesso.
Un avviso per gli adulti in sala: Martina ha letto questo discorso in anteprima e lo ha approvato. Ci sono stati due tagli. Non saprete mai quali.
Cari ospiti, alzate i calici insieme a me per Martina: cresimata, quattordici anni e più coraggiosa di quanto il suo braccio possa far pensare. Alla tua, Martina.
Perché questo discorso funziona: L’inizio richiama il Battesimo e strappa un sorriso con il riferimento alla promessa dormita. L’aneddoto centrale non ha un lieto fine — tre gol, ma sconfitta — ed è proprio per questo che risulta autentico: mostra il carattere, non solo i successi. Il versetto della Cresima viene interpretato personalmente e collegato all’aneddoto (“di tirare”). Il riferimento alla fine formale del ruolo di madrina trasforma il legame in una promessa di supporto concreto. L’accenno all’approvazione di Martina mostra che il discorso rispetta la cresimanda, regalando un’ultima risata prima del brindisi.
Esempio 2: Il padre come discorso a tavola
Situazione: Ricevimento al ristorante, il padre apre il pranzo, circa tre minuti.
Caro Filippo, cara famiglia, cari amici,
grazie a tutti per essere qui. Alcuni di voi sono partiti alle sei di mattina per essere in chiesa alle dieci. Apprezziamo molto il vostro sforzo, e il pranzo sta per arrivare, promesso.
Filippo, prima che inizino a tintinnare le posate, voglio dirti una cosa. Due anni fa è arrivata l’iscrizione al catechismo e tua madre ed io abbiamo scelto di non dire nulla. Volevamo vedere cosa avresti fatto senza pressioni. Ti sei iscritto, dicendo che lo facevi per i tuoi amici. Poi è arrivato quel mercoledì in cui sei tornato a casa e, a cena, hai chiesto perché nella Bibbia si litiga così tanto. Quella sera siamo rimasti a tavola molto più a lungo del solito.
Per me è cambiato qualcosa: sei diventato una persona con cui si può discutere. Tu ribatti, cerchi ragioni, non ti accontenti più di un “perché è così”. È faticoso? A volte, specialmente il martedì. Ma è proprio così che i figli diventano persone con cui è un piacere sedersi a tavola.
Tuo nonno mi ha sussurrato dopo la messa: “Il ragazzo ha guardato avanti durante la benedizione”. Conosci tuo nonno: non spreca mai le parole. Sai quanto vale un complimento simile da parte sua.
Stamattina, durante la messa, hai ricevuto la tua benedizione. Da parte nostra, ti diamo un solo compito: continua a essere uno che si pone domande. Le tue risposte cambieranno spesso, ma le tue domande sono già ottime.
Grazie a don Marco e alla parrocchia per una messa in cui persino la tua sorellina è rimasta in silenzio. È quasi un miracolo. E grazie a tutti voi che festeggiate questa giornata con noi.
Filippo, tua madre ed io siamo orgogliosi di te e oggi possiamo dirlo davanti a tutti. Buon appetito a tutti e un brindisi a nostro figlio.
Perché questo discorso funziona: Il padre assolve ai doveri di ospite con umorismo: ringrazia per il viaggio, annuncia il cibo e crea aspettativa. L’aneddoto è una conversazione a tavola: piccola, concreta, senza mettere in imbarazzo il figlio, e lo mostra come una persona che pensa con la propria testa. Il “solo compito” sostituisce la solita lista di consigli, nascendo direttamente dalla storia raccontata. Il ringraziamento al parroco include una battuta sulla sorella minore, rendendolo meno formale. La conclusione unisce l’orgoglio genitoriale al segnale per iniziare a mangiare: il discorso finisce prima che qualcuno guardi l’orologio.
Il modello dietro entrambi i discorsi
Entrambi seguono lo stesso schema: saluto diretto al cresimando, una singola scena di vita vissuta, una riflessione rivolta al futuro, un augurio con un segnale chiaro di chiusura. Ciò che cambia è il ruolo: la madrina può essere più personale e audace, il padre si fa carico anche degli obblighi di ospitalità. Quando scrivi il tuo discorso, cerca prima di tutto quella scena che mostra chi è diventato questo giovane. Tutto il resto si costruirà attorno ad essa. La struttura completa, con varianti ed errori tipici, è spiegata nella pagina discorso-cresima, e eloqole ti aiuterà a scrivere la bozza con i vostri nomi e ricordi.