Esempi

Esempi di scaletta per presentatore: modelli per eventi e premi

Due esempi completi di scaletta per presentatore: la struttura per una serata associativa e l’apertura di una premiazione. Con analisi tecnica dei passaggi.

Ultimo aggiornamento: 10 luglio 2026

Due esempi completi di scaletta per presentatore: prima la struttura completa di una serata associativa, dal primo saluto fino ai ringraziamenti finali, poi l’apertura di una cerimonia di premiazione. Le associazioni e i nomi sono di fantasia, ma puoi adottare direttamente la meccanica. Il metodo di lavoro è spiegato nella pagina gestione di un evento.

Esempio 1: La scaletta completa per una serata associativa

Situazione: Concerto annuale e serata dell’associazione musicale “Frohsinn”, 140 ospiti nel centro civico, quattro punti in programma, moderazione affidata a un socio.

Saluto, ore 19:30: Buonasera e benvenuti al centro civico! Che bello vedervi così numerosi: abbiamo preparato 140 sedie e Franco sta portando altre due panche in fondo. Mi chiamo Sabrina, suono il clarinetto nell’associazione Frohsinn da undici anni e oggi vi accompagnerò durante la serata. Abbiamo quattro momenti: inizieremo con la nostra orchestra giovanile, poi premieremo tre soci per un totale di 100 anni di fedeltà. Dopo la pausa toccherà al gruppo teatrale e, per finire, si esibirà l’orchestra principale. Verso le 22:00 vi lasceremo andare. Le bevande sono al bancone a sinistra; il ricavato servirà per acquistare nuovi leggii. Iniziamo con i 19 ragazzi che da settembre lavorano per questa serata: ecco a voi l’orchestra giovanile diretta da Miriam!

Transizione 1, dopo l’orchestra giovanile: Che inizio, un altro applauso per l’orchestra giovanile! Se avete pensato che suonassero già come i grandi, sappiate che in seconda fila c’era Carla, nove anni, al suo primo concerto in assoluto. Dai più giovani passiamo a chi è con noi da più tempo. Premiamo ora tre persone che insieme sommano un secolo di appartenenza. Invito sul palco il nostro presidente, Bernardo.

Transizione 2, dopo le premiazioni: Cento anni di fedeltà su un unico palco, non si vede spesso. Grazie, Bernardo, e congratulazioni ancora a Rosa, Carlo e Anna. Ora avete 20 minuti di pausa. Approfittatene per un drink e date un’occhiata alla bacheca fotografica nel foyer: ci sono le foto della gita sociale del 1987, in una Carlo ha ancora i baffi. Alle 20:45 si riprende, il gruppo teatrale è già dietro le quinte.

Transizione 3, dopo il gruppo teatrale: Un applauso per il nostro gruppo teatrale! Vi svelo un segreto: hanno provato questo sketch solo quattro sere e la sedia del suggeritore è rimasta vuota. Ora arriviamo al gran finale. L’orchestra principale ha preparato tre brani nuovi, inclusa la colonna sonora di “Pirati dei Caraibi”, scelta dai nostri ragazzi. Maestro Tommaso, il palco è vostro!

Chiusura, verso le 21:50: Siamo arrivati alla fine. Grazie a chi è salito sul palco, grazie ai dodici volontari al bancone e alla tecnica, e grazie a voi per essere venuti e per gli applausi. Tre cose da ricordare: l’orchestra giovanile prova il venerdì alle 17:00, chi vuole provare è il benvenuto. Le foto di oggi saranno online da lunedì sul sito dell’associazione. E chi ci dà una mano per dieci minuti a mettere a posto le sedie riceverà un ringraziamento speciale da parte mia all’uscita. Buonanotte e arrivederci al concerto di primavera il 26 aprile!

Perché questo discorso funziona: Il saluto chiarisce in un minuto tutto ciò che il pubblico vuole sapere: chi presenta, cosa succederà, quanto durerà e dove trovare le bevande. Ogni transizione riprende un dettaglio del momento precedente (Carla, i baffi di Carlo, la sedia del suggeritore) per creare un filo conduttore. La chiusura termina con tre indicazioni concrete, senza perdersi in convenevoli. Il piccolo accordo finale (dieci minuti di aiuto in cambio di un grazie) risolve un problema organizzativo reale.

Esempio 2: Apertura di una premiazione

Situazione: Dodicesima edizione del Premio Culturale di Eschwinger presso il centro congressi, tre categorie, nove candidati, 200 invitati.

Buonasera e benvenuti alla dodicesima edizione del Premio Culturale di Eschwinger. Mi chiamo Gianni e avrò il piacere di guidarvi in questa serata.

Prima di aumentare la tensione, tre numeri per inquadrare l’evento: quest’anno sono arrivate 34 candidature, un record. Una giuria di cinque esperti ha selezionato nove finalisti in tre categorie: Giovani Talenti, Volontariato e Progetto Culturale dell’anno. In palio ci sono 3.000 euro per categoria, offerti dalla fondazione cittadina e dalla banca locale.

Non so chi vincerà. I nomi sono in tre buste sigillate che la presidente di giuria, la dottoressa Anna, aprirà tra poco; ho provato a guardare in controluce davanti alla lampada del foyer, ma non ho visto nulla. Quindi, vedete davanti a voi un presentatore sinceramente nervoso.

Ecco come si svolgerà la serata: per ogni categoria mostreremo un breve video sui candidati, poi seguirà la proclamazione e la consegna. Tra una categoria e l’altra suonerà il Duo Reibach, che avete già ascoltato all’ingresso. Dopo la terza premiazione, la città e la fondazione vi invitano al rinfresco nel foyer; dalle 21:00 circa anche i vincitori saranno lì per ricevere i vostri complimenti.

Un’ultima richiesta: oggi applaudite tre volte per tutti e nove i candidati. Ogni candidatura rappresenta un lavoro che finora non ha avuto un palco. Stasera ce l’ha. Luci spente, via al video: categoria Giovani Talenti.

Perché questo discorso funziona: I tre numeri iniziali danno peso all’evento prima ancora che venga fatto un nome. L’ammissione di non conoscere i vincitori, unita alla battuta sulla lampada del foyer, rende il presentatore un alleato del pubblico. Il programma viene esposto chiaramente, includendo orari e rinfresco. La richiesta finale di applaudire per tutti protegge chi non vincerà: è un’istruzione di regia rivolta al pubblico, presentata come un complimento ai candidati.

Il metodo dietro le quinte

Entrambe le moderazioni usano gli stessi strumenti: orientamento nei primi 60 secondi, transizioni basate su dettagli concreti invece che su frasi fatte, orari e numeri come punti di riferimento, e istruzioni chiare alla fine. La moderazione non deve mai oscurare l’evento; il suo momento migliore è quello in cui il pubblico non la percepisce nemmeno come tale. Se hai bisogno di una scaletta personalizzata, eloqole scrive per te saluti, transizioni e chiusure partendo dal tuo programma.

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